Mi è venuta questa riflessione nella retrospettiva della sentenza sul “lodo mondatori” che condanna il gruppo Fininvest a versare la cifra di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti che consentirebbe allo stesso De
Benedetti di continuare la sua crociata antigovernativa tramite i suoi giornali, con qualche preoccupazione finanziaria in meno. Cosa è cambiato dagli anni ’70 ad oggi, quando Carlo De Benedetti e -
La gloriosa Olivetti sparì all’ombra di speculatori incapaci, che cercavano soltanto di capitalizzare le aziende e di ricondizionarle alle nuove tecnologie, capivano un bel nulla. L’Alfa Romeo fu ceduta alla Fiat a prezzo simbolico, quando la Ford offriva una montagna di soldi per farne il suo “Brand” di prestigio.
Che questi due gruppi di potere economico fossero gentili con i governanti cattolici e compiacenti partiti marxisti del tempo, non era un segreto per nessuno. La mucca che da il latte non si trascura! Nel tempo le politiche sociali italiane hanno talmente risentito dei finanziamenti alla famiglia Agnelli e a Carlo De Benedetti, da non poter mai attivare delle politiche sociali, pensionistiche e scolastiche degne degli standard europei, tenendo questa nazione nel perenne limbo economico e culturale, dove la disoccupazione divenisse la culla del perenne crimine organizzato e microcrimine che funesta la vita civile.
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Ingenti capitali dunque stanno per ritornare nelle casseforti dei peggiori capitani d’industria che l’Italia abbia mai nutrito, tramite i magistrati di Magistratura democratica. La “falange marxista” che cerca di abbattere questo governo attraverso la debilitazione della sua industria migliore, che la nazione abbia mai visto crescere dalla seconda guerra in poi. A questi eroici impresari italiani si aggiunge ora il sig. Murdock che interessato al mercato italiano delle televisioni, vede nella Fininvest il bastione più ostico.
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In tale scenario vi è pure zuppa per i fanatici delle cospirazioni storiche, dato che la religione ebraica comune dei contendenti di Silvio Berlusconi, alimenta la mai sopita velleità dei fanatici delle dietrologie, nell’interpretare la vitalità degli imprenditori ebrei come loro intenzione di impadronirsi del potere mondiale attraverso l’economia. Dopo la seconda guerra mondiale, la Chiesa Cattolica in primis attivò un piano di aiuto finanziario e di facilitazioni di accesso nelle strutture dell’economia ai sopravvissuti dell’Olocausto, che permise giustamente di ricostruirsi rapidamente una sicurezza economica. Sarà per questo motivo che alla famiglia Agnelli e a Carlo De Benedetti è stato concesso e si continua a concedere fuori da ogni congruità di merito, facilitazioni che obbligano la società italiana a sostenere delle aziende che per decenni hanno bruciato risorse inimmaginabili e fatto perdere irrimediabilmente il treno delle tecnologie elettroniche e informatiche?
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Che il signor Rupert Murdock si unisca ai due "Attila" nostrani, nel costituire la triade "ebraica" nemica di una delle più prestigiose industrie italiane (del suo padrone...) rimaste in mani cristiane, se non da preoccupare appare se non altro piuttosto curioso. Come altrettanto curioso appare che tutti gli attori coinvolti nelle accuse, nei processi, nelle vicende giudiziarie del nostro beneamato presidente insomma, provengano tutte dal meridione italiano. Sete di giustizia di persone che nelle loro terre non riescono ad averne è cercano di abbeverarsi praticando "il diritto" in quelle dove gli inquisiti si difendono con metodi civili e legali? Guerra latente della gente del suditalia verso il resto della nazione per rancori storici? Dare una risposta a tutto questo non è affatto facile! Rimane l'eclatante "evento" che centinaia di magistrati di esclusiva provenienza meridionale, sono indaffarati da due decenni nel persecuire un individuo facoltoso del norditalia, che nella sua terra e altrettanto nell'intera nazione è indubbiamente amato e rispettato dalla stragrande maggioranza della gente. Questo probabilmente è il vero miracolo italiano! Non vi è altra situazione nel pianeta di tale particolarità.
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Stiamo dunque allo stesso punto? Un perenne dopoguerra? Il punto non sta tanto nell’appoggio delle forze di sinistra ai loro amici più affidabili, ma dalla constatazione che Magistratura democratica, ha sempre impedito, boicottato, rallentato le applicazioni di tutte le leggi di politica sociale, promulgate da qualsivoglia governo negli ultimi tre decenni. Rendendo inutile l’attività politica più importante per la nazione. Ad essa inoltre si devono le “modifiche sul campo” di leggi che di fatto hanno portato alla depenalizzazione fattiva di reati ad alto impatto sociale come lo stupro e il reato contro il singolo (scippi, borseggi ecc…). Questo vuole significare che in Italia vi sono due governi: uno ufficiale e uno “ombra” che si occupa di sindacarne le decisioni.
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A questo punto viene da pensare: chi comanda?
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Visto che il governo attuale, pur avendo una maggioranza cospicua, è perennemente sotto la inibente pressione del “governo” di Magistratura democratica? Che senso ha l’avere una istituzione che di fatto domina nella nazione pur non essendo eletta? È palese che questa tremenda anomalia gestionale italiana tiene la nazione nella impossibilità di risolvere qualsivoglia problema, bloccandone lo sviluppo. La scuola è dominata dai collettivi politici che addirittura vi dispongono di locali per organizzare l’indottrinamento ideologico. I docenti sono liberi di imporre il loro modo di insegnare e di organizzare corsi di avviamento ideologico tramite le “materie accessorie”, come l’educazione sessuale per bambini nelle elementari e altre trovate “artistiche”, lasciate esclusivamente al loro arbitrio.
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Chi governa?
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Nei concorsi pubblici il governo non ha alcun controllo, lasciandoci la spettacolo di una giustizia composta quasi esclusivamente da personale meridionale e di orientamento integralmente marxista, che si premura di demolire ogni governo che non gli piaccia. Un giorno un amico egiziano mi disse: “Questa è una nazione a rovescio!” Non poteva definire meglio la condizione della comunità italiana. Ma veniamo al mio segreto! L’idea mi è venuta nel conoscere il numero di magistrati che aderiscono a Magistratura democratica: circa 900! Il numero dei nostri parlamentari è di circa 600! Gli stipendi sono pressoché comparabili: da 30.000 a 600.000 euro gli uni e un solo po’ meno per gli altri.
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Perché non eliminare un “governo”?
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Assodato che il nostro presidente del consiglio non è un Ronald Reagan che licenziò in tronco i controllori di volo e ne regolò la riassunzione, e che pur avendo una cospicua maggioranza non sembra fare nulla per dare una giustizia efficace e neutrale a questa nazione, cosa cambierebbe se avesse il 99% dei consensi elettorali? Nulla! Dunque, considerato che i magistrati marxisti mai cederebbero il loro potere, e figurarsi la poltrona, l’unico evento pienamente possibile, in quanto l’etica cristiana alla base dell’educazione dei ministri e del “Cavaliere” che li guida, lo favorirebbe, è la dimissione del parlamento tutto.
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Comprendo che l’opposizione non lascerebbe volontariamente le poltrone con gran fatica conquistate, ma il presidente della repubblica potrebbe aiutare con un decreto chessò… qualcosa di speciale… insomma si tratta di risparmiare una montagna di soldi dei quali una buona metà potrebbe venire donata ai vari Agnelli e De Benedetti... e Murdock perché no, che verrebbero così oberati dal soltanto pensare a come gestirli, che dimenticherebbero le pretese verso di Lei emerito Berlusca, che da una meretrice manco un gran ché, si è fatto persino infinocchiare come un sedano… Ormai neanche il Papa può fare nulla per Lei... che sì chiude un occhio alle debolezze "occasionali" della carne, ma Lei si è fatto pure registrare...
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Cavaliere ci pensi? Lei è stanco e noi siamo stufi! I suoi antagonisti hanno vinto! Questa perenne contesa sta devastando i nostri giovani e mantando di infelicità tutta la nazione! Si arrenda! Lei salva la ditta e noi abbiamo un governo cha fa e finalmente lascia fare… quello che decide!

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